In questo autunno che sembra tanto essere una di quelle famose mezze stagioni che “ormai non ci sono più”, come non spendere due parole su uno dei frutti simbolo di questo periodo.

Lo vediamo sugli alberi per pochissimo tempo, forse abbiamo provato di rado a mangiarlo, e se l’abbiamo fatto, molto probabilmente ne portiamo il ricordo su di un abito indelebilmente macchiato. Sembra uno scrigno che racchiude come tesoro dei grani rossi e brillanti, forse in memoria delle sue origini mediorientali.

In effetti il Melograno ha molteplici virtù. Molte le troviamo nella proprietà medicinali delle radici, della scorza del frutto o nei petali del fiore utilizzate per molte preparazioni sia erboristiche che cosmetiche.
Ma sono sopratutto i grani, con il loro succo, ad annoverare tutta una serie di sostante nutrizionali benefiche per l’organismo: il frutto del melograno apporta solamente 52-60 Kcal per 100 grammi di prodotto; è composto soprattutto da acqua (circa l’80%) poi vi troviamo zuccheri (13%), fibre (3-4%), proteine (1%) e grassi (0,5-1%).
E’ un’importante fonte di potassio (250 mg/100g di prodotto) e fosforo (22 mg/100 g di frutto), ricco di vitamina C (20 mg/100 g di prodotto), ma si osserva anche una buona quantità di sodio, magnesio, ferro, tannini, flavonoidi e altri antiossidanti, mentre lo zinco, il manganese ed il rame sono presenti solo in tracce.
Molte sono le proprietà mediche note da sempre (lo stesso Ippocrate ne vantava le proprietà miracolose poi consolidate da studi scientifici, ovviamente postumi) per le quali viene usato il succo della melagrana:

  • Proprietà astringenti, anti-diarroiche e diuretiche : grazie alla quantità di tannini (intorno al 28%, tra cui acido gallico ed ellagico), le cui proprietà sono utili in caso di emorragie vaginali ed intestinali
  •  Proprietà vermifughe ed antielmintiche: nella corteccia di melograno si è osservato che la pellettierina (molecola alcaloidica) agisce con effetto paralizzante, specificatamente nei confronti della tenia;
  • Proprietà rinfrescanti: l’infuso preparato con i petali dei fiori di melograni è utilissimo per rinfrescare il cavo orale, gengive in particolare;
  • Attività anti-cancro: ipotesi ancora da confermare è la possibile capacità del frutto del melograno nel contrastare la distruzione del p53, evento considerato come una della cause scatenanti un tumore.
  •  In ultimo ricordiamo le proprietà antiossidanti e vaso-protettrici del succo di malagrana, dovute alla forte presenza di tannini , polifenoli e vit C. e diversi sono gli studi che ne evidenziano la capacità anti-aterosclerotiche.

Uno studio recente, condotto dai ricercatori spagnoli dell’Istituto Catalano di Scienze Cardiovascolari coordinati dalla dottoressa Lina Badimon, ha testato gli effetti di una pillola contenente un concentrato di sostanze antiossidanti, come i polifenoli estratti dalla melagrana, sul sistema cardiovascolare di modelli animali (suini) ai quali era somministrata una dieta ricca di grassi.
Come previsto, la dieta sbilanciata aveva danneggiato il sistema cardiovascolare provocando l’ aterosclerosi, l’indurimento delle arterie anticamera di eventi cardiovascolari patologici come infarto e ictus.

 

E’ stato osservato che, somministrando una dose giornaliera di 200 mg di polifenoli mediante compressa(in particolar modo punicalagine, l’antiossidante maggiore contenuto proprio nella melagrana) , si  si riducevano molti degli effetti deleteri della dieta ricca di grassi, in primis si aveva una riduzione dell’indurimento dei vasi sanguigni.

Se è vero che una mela al giorno leva il medico di torno, imparare ad introdurre la frutta ogni giorno variandola il più possibile a seconda delle stagione, ed introducendo anche quella frutta poco conosciuta o poco usata, può senza dubbio dare un aiuto notevole!

 

 

 

 

 

Dizionario ragionato di erboristeria e di fitoterapia, di A. Bruni];

http://www.ajconline.org/article/S0002-9149(05)01027-1/abstract