Si celebra oggi la giornata mondiale della salute, in occasione dell’anniversario di nascita dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS – WHO), fondata nel 1948.
Quest’anno l’attenzione è tutta rivolta sul tema dell’ IPERTENSIONE.

Secondo il Global Burder of Disease, elaborato proprio dall’ OMS e diffuso nel 2012, nella lista dei 10 fattori di rischio di mortalità questa malattia si colloca al primo posto, causando più di nove milioni di morti all’anno.
L’ipertensione aumenta il rischio di infarto, ictus e problemi renali. Inoltre, il rischio di sviluppare queste complicanze è più alto se in presenza di altri fattori di rischio come il diabete. Dunque, se non tenuta sotto controllo, l’ipertensione può aumentare la probabilità che ad essa possano associarsi tutta una serie di complicanze, ed in particolare, problemi cardiovascolari.

Secondo le ultime statistiche mondiali, 1 adulto su 3 è affetto da ipertensione, e tale incidenza aumenta con l’età (fino ad arrivare ad 1 su 2 soggetti affetti per età superiore ai 50anni).

La sua diffusione non è circoscritta ai paesi industrializzati, ma è una realtà presente anche in paesi come l’Africa, con più del 40% di adulti affetti.
Questa giornata ha come obiettivo, non solo quello di sensibilizzare al problema, suggerendo controlli regolari della propria pressione, ma anche quello di aumentare la consapevolezza su cause e conseguenze dell’ipertensione e fornire alcuni consigli sulla sua prevenzione, in primis attraverso la modifica dello stile di vita e delle abitudini alimentari:
 -Ridurre il consumo di sale (sono consentiti al massimo 5 grammi al giorno)
-Seguire una dieta bilanciata
-Evitare il consumo di alcolici
-Fare regolare attività fisica
-Mantenere un peso salutare
-Non fumare