Cavoli, cavolfiore, cavolo verza, cavolo nero,cavolini di Bruxelles, broccoli e cime di rapa sono tutte piante che  fanno parte di quella famiglia che in botanica si definisce  con il nome di Crucifere. Tra queste non dimentichiamo anche rucola, ravanelli e senape.

Le Crucifere, grazie alla loro composizione chimica, vantano il ruolo di piante funzionali. Contengono quantità significative di zolfo, iodio, calcio, vitamina C e, in minore percentuale, potassio, vitamina K, niacina e riboflavina. Sono poi una vera e propria miniera di sostanze fitochimiche (polifenoli e antiossidanti soprattutto glucosinolati) che hanno un ruolo chiave nella prevenzione  del rischio tumorale, soprattutto per il tumore alla mammella, endometrio, cervice, prostata, polmone,colon e fegato.

Recenti studi hanno anche dimostrato che molte delle molecole biologicamente attive contenute in questi preziosi ortaggi, svolgono un ruolo importante anche nel controllo e modulazione dei livelli di grassi nel sangue,  annoverando le crucifere tra gli alimenti funzionali anche per la prevenzione del rischio di sviluppare patologie cardio-vascolari.

Le ultime evidenze scientifiche ci giungono da uno articolo pubblicato su Journal of Functional Foods. Lo studio è stato condotto su varietà pigmentate di Crucifere quali il cavolo nero e rosso che sono particolarmente ricche di carotenoidi e polifenoli alle quali devono il particolare colore delle loro foglie.

Il gruppo di volontari preso in esame ha incluso nella propria dieta giornaliera un prodotto sperimentale costituito da 80% cavolo nero e rosso, per due settimane.

I risultati hanno dimostrato:
- un significativo aumento dei livelli di beta-carotene e luteinae quindi un significativo aumento delle capacità antiossidanti totali nel plasma;
- un significativo miglioramento del profilo lipidico con una riduzione del colesterolo totale e del colesterolo LDL di circa il 10% rispetto ai valori basali

Un altro aspetto interessante è che l’effetto del trattamento è influenzato dalle caratteristiche del soggetto. In particolare l’effetto positivo osservato sul profilo lipidico è più accentuato nei soggetti di sesso femminile ; mentre l’effetto protettivo contro lo stress ossidativo era maggiore nei soggetti che nelle condizioni basali avevano difese antiossidanti più compromesse.

Se proprio i cavoli a merenda non ci vanno giù..ricordiamoci però di includerli quanto più spesso nei nostri menù, per sfruttare al massimo la ricchezza del loro bagaglio antiossidante!

Segui anche i nostri suggerimenti in cucina con le ricette a base di cavoli:

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http://www.vicanutrizione.it/involtini-di-verza/

Fonti: Effect of black and red cabbage on plasma carotenoid levels, lipid profile and oxidized low density lipoprotein